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Mercoledì, Marzo 6, 2024

Sospensione della terapia con benzodiazepine: quali rischi?

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Nei pazienti in trattamento a lungo termine con benzodiazepine, la sospensione della terapia sembra associarsi a un aumento del rischio di mortalità e altri effetti avversi tra i quali sovradosaggio non fatale, tentativo di suicidio, ideazione suicidaria e visite al pronto soccorso rispetto alla prosecuzione del trattamento.
A suggerirlo è uno studio condotto su 353.576 pazienti in terapia con benzodiazepine a lungo termine, tra il 2013 e il 2017, che ha valutato le conseguenze della loro interruzione. Se infatti, molti studi hanno caratterizzato i rischi associati all’uso di questi farmaci, pochi si sono focalizzati sui rischi da sospensione potenzialmente gravosi sia dal punto di vista fisico sia psicologico.
Rispetto alla prosecuzione del trattamento, la sospensione sembrava associarsi a un aumento del rischio di mortalità (rischio relativo – RR 1,6, limiti di confidenza al 95% da 1,6 a 1,7) e altri effetti avversi tra i quali sovradosaggio non fatale (RR 1,2, limiti di confidenza al 95% da 1,1 a 1,3), tentativo di suicidio (RR 1,1, limiti di confidenza al 95% da 1,0 a 1,1), ideazione suicidaria (RR 1,4, limiti di confidenza al 95% da 1,2 a 1,5) e visite al pronto soccorso (RR 1,2, limiti di confidenza al 95% da 1,2 a 1,2).
Alla luce di questi risultati, i medici dovrebbero anzitutto evitare di prescrivere terapie di lunga durata a base di benzodiazepine e, nel valutare la loro sospensione, considerare attentamente i potenziali rischi rispetto alla continuazione del trattamento.

Maust D, Petzold K, et al. Benzodiazepine discontinuation and mortality among patients receiving long-term benzodiazepine therapy. JAMA Netw Open 2023; DOI:10.1001/jamanetworkopen.2023.48557.

80.211.154.110